Il Castello del Valentino visto dalle rive del Po
Il Castello del Valentino — foto: Lisa16031977 · CC BY 4.0 · Wikimedia Commons

Un parco disteso lungo il fiume

Il Parco del Valentino occupa una lunga fascia sulla riva cittadina del Po, poco a sud del centro storico. È uno dei parchi pubblici più antichi d'Italia nella sua forma attuale, sistemato a giardino paesaggistico nell'Ottocento con viali curvi, radure, alberi ad alto fusto e scorci costruiti apposta verso l'acqua.

Dentro il parco si incontrano prati aperti, l'Orto Botanico dell'Università e la Fontana dei Dodici Mesi, un grande insieme scenografico di vasche e statue allegoriche dedicate ai mesi dell'anno e ai fiumi del Piemonte. È il punto in cui il parco smette di essere solo verde e diventa architettura.

L'uso è quello di un parco vero, non di un'attrazione. La mattina ci si corre e si porta il cane, il pomeriggio arrivano famiglie e studenti, e nelle giornate limpide ci si siede sull'erba a guardare la collina sull'altra sponda. Per chi visita la città è il contrappeso naturale a una giornata di musei e palazzi.

Il Castello del Valentino

Al centro del parco, affacciato sul fiume, sta il Castello del Valentino, che di castello ha poco: è una residenza di corte con quattro torri angolari, un cortile d'onore lastricato e gli alti tetti spioventi in ardesia di gusto francese, insoliti nel paesaggio piemontese.

Prese la forma che vediamo per volontà di Cristina di Francia, la duchessa che governò come reggente e ne fece il proprio luogo di villeggiatura urbana, con sale affrescate e stucchi dorati. Fa parte delle Residenze Sabaude riconosciute come patrimonio mondiale dell'UNESCO, e questo lo colloca nello stesso sistema di Palazzo Reale e delle regge fuori città.

La particolarità è che non si tratta di un museo: il castello è sede della facoltà di Architettura del Politecnico di Torino, quindi è un edificio storico attraversato ogni giorno da studenti. Gli interni si vedono solo in occasione di visite guidate dedicate, mentre il cortile e il fronte sull'acqua si guardano liberamente passeggiando nel parco. Per le aperture, verificate sui canali ufficiali.

Il Borgo Medievale

Poco più a sud, sempre dentro il parco e a filo del fiume, c'è il Borgo Medievale: una via acciottolata con case dai ballatoi di legno, botteghe, una chiesa e una rocca fortificata alla fine del percorso. Non è un borgo antico sopravvissuto, ma una ricostruzione ottocentesca realizzata in occasione di una grande esposizione cittadina.

L'operazione fu più seria di quanto la parola ricostruzione lasci intendere: un gruppo di studiosi rilevò castelli, case e dettagli decorativi del Piemonte e della Valle d'Aosta di epoca tardomedievale e li tradusse in un insieme coerente, con materiali e tecniche vicini ai modelli originali. Il risultato è una specie di manuale a grandezza naturale di architettura quattrocentesca alpina.

La passeggiata lungo la via del borgo è breve e piace ai bambini; la rocca, arredata come una dimora signorile, si visita a parte. È una tappa che funziona bene abbinata al parco, senza bisogno di dedicarle una giornata intera.

La vita sul Po

Il fiume, in questo tratto, è largo e calmo, e ha una vita propria. Sulle rive hanno sede alcune fra le società di canottaggio più antiche d'Italia, con le rimesse e i pontili di legno: nelle prime ore del giorno si vedono gli equipaggi uscire in fila, e l'acqua resta liscia abbastanza da rendere il gesto quasi silenzioso.

Lungo le sponde corrono percorsi pedonali e ciclabili che risalgono verso il centro, passando sotto i ponti storici e arrivando all'altezza della chiesa della Gran Madre di Dio e del Monte dei Cappuccini. Sull'altra riva la collina sale subito, coperta di alberi e di ville: è questa vicinanza fra fiume, rilievo e città costruita a dare a Torino il suo profilo riconoscibile.

Il verde e la città costruita

Consiglio pratico: Il parco è lungo: se avete poco tempo, entrate dal lato del castello e proseguite verso il Borgo Medievale, così vedete la parte più densa in una passeggiata sola.

Chi conosce Torino solo per le piazze regolari e per i portici tende a immaginarla severa. Il Valentino racconta l'altra metà: una città con molto verde, un fiume usato davvero e una collina a portata di sguardo, che nelle belle stagioni si sposta all'aperto senza cerimonie.

Alloggiare in una casa intera aiuta a godersi anche questa parte del viaggio. Ginevra Apartment è un appartamento indipendente nella zona nord della città, con terrazzino e balconi affacciati sul cortile interno e una cucina attrezzata per prepararsi qualcosa da portare fuori; dalla fermata davanti al portone si raggiunge il centro con i mezzi pubblici.

Una casa intera per le giornate all'aria aperta

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