Un'installazione luminosa di Luci d'Artista a Torino
Un'installazione luminosa di Luci d'Artista a Torino — foto: Signonde · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Ci sono città che d'inverno si spengono e città che scelgono di accendersi. Torino appartiene alla seconda categoria e lo fa a modo suo: non con addobbi commerciali, ma con opere d'arte contemporanea fatte di luce, sospese sopra le strade e installate dentro le piazze. La rassegna torna ogni anno e accompagna la città dall'autunno inoltrato fino ai primi giorni dell'anno nuovo, trasformando la passeggiata serale in una visita.

Non decorazioni, ma opere d'arte

L'idea nasce negli anni Novanta e ha una premessa precisa: invitare artisti contemporanei a lavorare con la luce nello spazio pubblico, come farebbero in una sala espositiva. Il risultato non sono luminarie generiche, ma opere firmate, ognuna con una sua ragione, pensate per un luogo specifico della città e per il modo in cui quel luogo viene attraversato dalle persone.

Le forme sono molto diverse fra loro. Ci sono scritte luminose che dialogano con le facciate, geometrie sospese sopra la carreggiata, sequenze di segni che corrono lungo un intero isolato, installazioni che riempiono di colore una piazza intera e altre così discrete che rischiate di superarle senza accorgervene. Alcune sono ormai familiari ai torinesi, che le riconoscono e le aspettano come si aspetta il ritorno di una stagione.

L'effetto più interessante è quello che le luci producono sull'architettura. I portici, le facciate ottocentesche, gli angoli che di giorno si guardano distrattamente cambiano gerarchia: la luce sceglie cosa mostrare e cosa lasciare nel buio, e la città che conoscete di mattina diventa, per qualche ora, un'altra.

Come si vive: a piedi, di sera, senza biglietto

Non c'è un ingresso, non c'è un biglietto, non c'è una coda. Le opere stanno in strada e si guardano camminando, con la libertà di fermarsi quanto volete. D'inverno il buio arriva presto, quindi la visita può cominciare già nel tardo pomeriggio, quando le vie sono ancora vive ma la luce naturale se n'è andata: è il momento in cui le installazioni si vedono meglio e la folla non è ancora al massimo.

Il modo sbagliato di affrontarla è trattarla come una lista da spuntare. Il modo giusto è scegliere un asse di camminata che colleghi qualche piazza del centro e lasciare che il percorso si allunghi da solo, alternando le strade grandi e i tratti sotto i portici. L'elenco delle opere, i quartieri coinvolti e i giorni di accensione vengono pubblicati ogni anno sui canali ufficiali: guardateli prima di uscire, così sapete dove concentrare la serata.

È una passeggiata che funziona bene anche con bambini o con persone che camminano piano, perché si procede a tappe corte e ci si ferma spesso. Non serve prenotare nulla e non serve rispettare orari: l'unica variabile è il tempo che avete voglia di passare all'aperto.

Oltre il centro: le luci nei quartieri

Una parte delle installazioni non sta nelle vie principali. Ogni anno alcune opere vengono collocate fuori dal centro, in piazze di quartiere, lungo viali residenziali o vicino a luoghi che i visitatori normalmente non attraversano mai. È una scelta che fa parte del progetto fin dall'inizio e che cambia con le edizioni: la mappa non è mai identica a quella dell'anno prima.

Per chi visita Torino è un'occasione. Andare a vedere un'opera in un quartiere significa prendere un tram di sera, attraversare pezzi di città reale, scendere in una piazza dove non ci sarebbe stato motivo di andare. Il viaggio, in questo caso, vale quanto la destinazione, e restituisce una misura della città che il solo centro storico non dà.

Luci, periodo natalizio e freddo vero

La rassegna attraversa le settimane prima di Natale e si sovrappone al periodo delle vetrine, dei mercatini e delle vie dello shopping affollate. Sono giorni belli ma intensi, con il centro pieno soprattutto nei fine settimana. Le luci però restano accese oltre le feste, e le sere dei primi giorni dell'anno sono spesso il momento migliore: stesse opere, molta meno gente, un ritmo completamente diverso.

Consiglio pratico: Per una passeggiata tranquilla puntate sulle sere dei primi giorni dell'anno: le installazioni sono ancora accese ma le vie del centro sono molto meno affollate che nelle settimane prima di Natale. Per l'elenco delle opere e i giorni di accensione fate riferimento ai canali ufficiali.

Va messo in conto il freddo. L'inverno torinese è rigido e umido, con nebbia che a volte si alza dalla pianura, e una passeggiata fatta di soste in piedi si sente più di una camminata continua. Vestitevi a strati, mettete guanti e berretto, scegliete scarpe calde: la differenza fra una serata memorabile e una serata sbrigativa, qui, è quasi solo questione di abbigliamento.

Un'ultima nota per chi fotografa: le opere luminose ingannano gli automatismi degli smartphone e le immagini vengono spesso più piatte di quello che avete davanti. Vale la pena guardarle prima con gli occhi, senza schermo in mezzo, e fotografarle solo dopo.

Rientrare al caldo dopo una sera di luci

Ginevra Apartment è nella zona nord di Torino, con la fermata dei mezzi davanti al portone: potete scendere in centro per la passeggiata serale e rientrare senza mettervi a cercare parcheggio. L'appartamento è indipendente e tutto vostro, con una cucina attrezzata per una cena semplice al ritorno e una TV a schermo piatto per chiudere la serata.